Mercato Italiano - Piazza Affari
A Milano ed in tutta Europa soffrono i bancari con
Bpm (-3,72%) e Unicredit (-2,45%) su cui Socgen ha abbassato il giudizio a “tenere” e Dresder il target price da 6,25 a 5,25 euro. Arretrano anche il Banco Popolare (-2,19%), Intesa SanPaolo (-1,36%) e Mediobanca (-2,39%), attesa questa settimana a esaminare il nodo governante.
Male anche
Fiat (-2,27%) dopo la diffusione dei risultati trimestrali, Italcementi (-3,36%) e Autogrill (-2,6%). In controtendenza gli energetici con
Saipem (+1,5%), Eni (+0,8%).
Spicca invece Geox (+13,67%) sospesa per eccesso di rialzo, sui dati trimestrali e sulla smentita di rumors di delisting diffuse dalla stampa.
Il settore petrolifero ha risultati eterogenei: scende
Eni (-0,45%) sul ribasso del greggio, avanzano invece Saipem (+0,89%) grazie alla positiva trimestrale pubblicata e balza in avanti
Tenaris (+4,14%).
Seguire Enel,
Unicredit,
Luxottica e Geox.
Mercato Europeo
Le borse europee viaggiano in ribasso aggravate dal comparto finanziario e dal default di
Ryanair e sulla scia dei forti scarti di Wall Street. Nonostante ciò, in data odierna, abbiamo avuto un moderato rialzo grazie alla prosecuzione del calo del greggio ed ai dati migliori delle attese giunti dagli USA in tema di fiducia dei consumatori.
Tra i migliori settori segnaliamo il tecnologico (+2,09%), sostenuto dai buoni risultati trimestrali diffusi dalla
Sap (+9,75%) ed il telefonico (+2,05%), che ha beneficiato dei dati rilasciati dalla statunitense Verizon la sera precedente:
Vodafone (+3,08%), Telefonica (+2,88%). Continua inoltre il rimbalzo dei minerari e dei produttori di acciaio:
ArceloMittal (+4,57%),
Anglo American (+1,82%). Solo il settore finanziario scende, con l’indice allo -0,59% ed i titoli del comparto del petrolio.
Grazie al buon rimbalzo messo a segno nelle ultime sedute, i mercati europei hanno registrato un risultato in linea con quello degli USA. Nonostante le rosee sedute il nostro atteggiamento è quello di essere prudenti.
Mercato Americano e Asiatico
Al fine di porre un freno alle vendite allo scoperto che stavano colpendo pesantemente Fannie Mae e Freddie Mac, la Sec è intervenuta in maniera disordinata, dichiarando che fino al 30 del mese di luglio non avrebbe più tollerato le “naked short sales” (ovvero le vendite fatte senza aver ricevuto nemmeno a prestito i titoli).
Nonostante le critiche dal punto di vista del metodo di attuazione, l’annuncio ha avuto l’effetto di fare scattare corpose coperture, in parte alla base del rimbalzo dell’ultima settimana. Il rimbalzo è stato sostenuto anche dal calo del greggio e dagli ottimi risultati trimestrali diffusi da US Steel. Il produttore di acciaio ha chiuso la seduta con un +14,06%, trainando verso l’alto l’indice di settore (+9,3%).
Forti rialzi anche per i finanziari nonostante le svalutazioni annunciate dalla terza banca americana, Merrill Lynch, per ridurre significativamente le esposizioni al rischio e rafforzare il proprio capitale (nell’ultimo anno la banca, tra quelle più colpite dalla crisi dei
subprime, ha effettuato svalutazioni per 40 miliardi di dollari).
Bank of America (+14,83%) e
JP Morgan (+8,20%). Il ribasso del greggio ha penalizzato ovviamente i titoli del settore energetico.
Giornata positiva per le piazze asiatiche, sostenute dalla buona chiusura degli Usa, oltre che dalla debolezza del petrolio.