Mercato Azionario Italiano - Piazza Affari
Nonostante il risultato positivo
Piazza Affari è risultata meno brillante rispetto agli altri partner europei.
Dopo lo scivolone di inizio settimana la Borsa di Milano si è riportata sopra quota 21.000 punti.
Il titolo migliore della settimana è
Banco Popolare (+21,23%), favorito dal taglio dei tassi delle Banche Centrali che hanno allentato le tensioni sul mercato interbancario.
Contrastati gli assicurativi con
Generali in calo dello 0,5%, e
Allenza e Fonsai in rialzo, rispettivamente, del 12,07% e del 9,49%.
Positivo anche il risultato per i petroliferi con
Eni in salita del 20,25%, dopo l’ottimo risultato trimestrale e le notizie di espansione in Libia; in salita anche
Tenaris (+10,77%) e
Saipem (+20,28%), grazie al rialzo del prezzo del petrolio.
Tra gli industriali i risultati migliori sono quelli di
Fiat (+5,97%) e
Finmeccanica (+4,77%). Tra i
peggiori del listino, invece, si segnalano
Bulgari (-2%) e
Autogrill (-4,76%).
Mercati Azionari Europei
Mercati azionari europei spinti in alto dalla decisione delle banche centrali americana e giapponese di tagliare i tassi d’interesse, e dal ridursi delle tensioni nei rapporti interbancari.
A livello settoriale i comparti migliori sono stati quelli dell’auto (+62,35%), dei materiali di base (+23,98%), petroliferi (+18,9%); rialzi più contenuti per tecnologici (+5,23%) e produttori di beni alimentari (+6,40%). Tra i finanziari si sono messi in evidenza
Standard Chartered (+34%),
Ubs (+24%) e
Lloyds (+19%), mentre continua il rally di
Volkswagen (+137%), dopo l’annuncio di
Porsche (+51%) che intende incrementare la sua quota di partecipazione al 75%.
Mercati Azionari Internazionali: Stati Uniti / Asia / Paesi emergenti
L’ultima ottava si è chiusa negli
Stati Uniti con il maggior rialzo settimanale degli ultimi 34 anni, mentre Ottobre rimane il mese peggiore dal 1987. Diversi elementi hanno sostenuto gli scambi azionari dell’ultima settimana: il taglio dei tassi deciso dalla
Fed, il miglioramento dei rapporti interbancari e alcune trimestrali superiori alle attese.
Tutti i 10 settori dell’
S&P 500 hanno chiuso sopra la parità, con rialzi compresi tra il 5% e il 17%. Sul gradino più alto del podio troviamo i costruttori di case (+33,61%), favoriti dall’impegno dimostrato da parte delle banche intente a trovare una soluzione per ridurre l’alto livello di pignoramenti registrato nell’ultimo anno. A seguire, materiali di base (+14,40%), energetici (+13,01%) e industriali (+12,42%). Da segnalare anche il +11,92% messo a segno dai titoli finanziari, risultato che evidenzia gli effetti positivi del piano
Paulson.
Recuperano anche i
mercati asiatici dove si è fatta sentire con decisione la misura della Bank of Japan che ha portato il costo del denaro allo 0,3% con un taglio di 20 punti base. La Borsa Giapponese dopo la corsa di inizio settimana, ridimensiona il bilancio positivo con la caduta di venerdì. La debolezza dimostrata in settimana dallo yen ha favorito la ripresa delle imprese esportatrici, tra le quali spiccano quelle automobilistiche. I dati trimestrali mettono in evidenza la debolezza economica dell’attuale momento storico: su 323 società che hanno già comunicato i dati, il 52% ha rivisto al ribasso le previsioni fatte a inizio anno.
Ottimi rialzi per i paesi emergenti che nel complesso aumentano di oltre 15 punti percentuali. L’area asiatica è risultata la più debole a causa della prova negativa della Cina, dove numerose società devono far fronte ad un forte calo degli utili. Pronta la reazione della Banca di Pechino che ha tagliato il costo del denaro di 27 punti base; si tratta del terzo taglio negli ultimi 3 mesi. Risultati più che soddisfacenti, invece, per i paesi dell’Emea (Europa, Medio Oriente, Africa), tra i quali spiccano i rialzi messi a segno dalla Borsa russa. Listini in alto anche in America Latina, area che per tradizione è molto esposta all’andamento del mercato Usa.