Europa
Settimana molto contrastata per i paesi della zona euro. Il rendimento del titolo di riferimento tedesco a 2 anni è sceso sotto l’importante soglia del 3%, portandosi a 2,95%; in leggero rialzo i tassi sui 10 anni (4,01%).
L’inflazione si è attestata al 3,6% a settembre, in calo dal 3,8% di agosto. Prezzi al consumo in crescita dell1,9% su base annua, un dato che rimane invariato rispetto al risultato di agosto.
Inferiore alle attese il risultato dell’indagine congiunturale Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi a ottobre, che evidenzia un netto calo a -63,0 contro il -41,1 di settembre.
L’inflazione in calo e i deludenti dato macro potrebbero portare a nuovi tagli dei tassi da parte della Bce.
Stati Uniti
Il rendimento del
Treasury biennale, seguendo l’andamento delle
Borse, è dapprima salito nelle giornate di lunedì e martedì, portandosi vicino al 2%, per poi scendere e chiudere la settimana all’1,62%.
Andamento simile per i tassi a 10 anni che hanno chiuso a 3,93%, dopo aver toccato un massimo del 4% nella giornata di martedì. I prezzi al consumo Usa, invariati a settembre rispetto al dato di agosto, sembrano evidenziare una riduzione della pressione inflazionistica.
L’indice relativo all’attività manifatturiera nella regione medio-atlantica è letteralmente crollato ad ottobre (-37,5%) rispetto al dato del mese precedente (+3,8%). A picco anche le vendite al dettaglio in discesa a settembre dell’1,2%, il maggior calo mensile degli ultimi 3 anni.
Fiducia dei consumatori scesa drasticamente a 57,5 in ottobre dal precedente 70,3, contro previsioni che si stabilivano intorno ai 65,0; si tratta del peggior calo mensile da quando, negli anni ’50, si iniziò ad indagare sulla fiducia dei consumatori.