Europa
Come negli Usa le trimestrali delle banche europee continuano a mostrare un andamento al ribasso, ma le perdite, si veda ad esempio Credit Swiss, sono inferiori alle attese. Cionostante il fallimento dell’aumento di capitale di Hbos, che segue quello fatto registrare in precedenza da Barclays, è sintomatico dell’atmosfera di sfiducia che pervade gli istituti di credito e tutto il mondo finanziario a livello internazionale.
In Europa anche i bilanci delle case automobilistiche hanno dato risultati migliori rispetto alle stime, grazie soprattutto ai successi ottenuti dalle vendite nei mercati emergenti, in particolare Fiat ha sfruttato al meglio il boom del mercato brasiliano. Anche qui c’è l’eccezione che questa volta si chiama Daimler, il cui trimestrale ha notevolmente deluso le aspettative. Negativo, invece, il trimestrale di Vodafone, con il crollo delle vendite in Spagna.
Inflazione stabile al 4% nel mese di Giugno e produzione industriale scesa dell’1,9%, il risultato peggiore da 16 anni a questa parte. Il costante aumento delle spese energetiche, unito alla crescita dei prezzi delle materie prime e ad un progressivo calo della domanda, mettono pressione su tutto il settore industriale; l’indice della fiducia delle imprese è sceso ulteriormente a Luglio, facendo registrare, sia in Italia che in Germania (il principale mercato europeo per ordine di grandezza), livelli che non si vedevano dai tempi del crollo delle torri gemelle; in Germania il sottoindice legato alle aspettative per i prossimi sei mesi è sceso dai 94,6 punti di Giugno ai 90 di Luglio.
STATI UNITI (USA)
Nella giornata di mercoledì, la Banca Centrale Usa (Fed), ha diffuso il tanto atteso Beige Book, rapporto sullo stato di salute dell’economia che viene stilato ogni 6 settimane. La situazione non è delle più confortanti visto l’ulteriore rallentamento economico evidenziato nei mesi di Maggio e Giugno. Aumento dei prezzi e inflazione in crescita tra i problemi che affliggono il mercato Usa.
Lo scorso lunedì 21 Luglio il presidente della Fed di Philadelphia Charles Plosser ha affermato l’immediata necessità di operare un rialzo ai tassi statunitensi a breve termine per cercare di arginare il crescente tasso inflazionistico. Sempre in settimana la Camera Usa ha approvato la proposta avanzata dal Tesoro, contenente il piano di salvataggio delle due società dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac. Nonostante le perplessità espresse su più fronti, presto la proposta potrebbe arrivare sul tavolo del presidente Bush, il quale ha ritirato il veto posto in precedenza, rivelando il suo appoggio al piano del Tesoro.
I dati macroeconomici diffusi in settimana hanno spinto il recupero dei listini confermando, allo stesso tempo, tutte le difficoltà dei settori maggiormente in crisi. I trimestrali dei bancari hanno mostrato perdite significative, ma inferiori rispetto alle stime, fatta eccezione per America Express. Giovedì le trimestrali deludenti di Xerox, Kimberly-Clark, Dow Chemical e Ford, (quest’ultima con perdite che si aggirano intorno agli 8,7 miliardi di dollari). A sorpresa salgono gli ordini di beni durevoli, aumenta la sfiducia delle famiglie americane sulla situazione economica e continuano a scendere, anche se meno del previsto le vendite di nuove case.
Il Quadro generale molto complesso in cui combattono segnali di debole ripresa (rialzo del dollaro, calo del prezzo del petrolio), e segnali negativi provenienti dai comparti finanziario e immobiliare, che non riescono a risollevarsi nonostante gli aiuti promessi dal Governo. Attesa per le trimestrali di Freddie Mac previste per martedì 29 Luglio.