Europa
I bond statunitensi hanno influenzato quelli europei specialmente sul lungo periodo mentre invece le performance nel breve non sono state altissime.
Tali rialzi hanno rispecchiato tutte le attese di crescita degli operatori, i quali, infatti, non hanno preso in considerazione aggravamenti a livello inflazionistico.
Stati Uniti e Mercato Giapponese
Come giá riferito l'azionariato americano venerdí ha chiuso in forte calo, penalizzato dal rialzo del prezzo del greggio e dal mercato del lavoro. Tali fattori congiunti hanno provveduto ad appesantire le preoccupazioni su una prossima recessione per l'economia statunitense.
Gli indici di Wall Street, comunque, sostenuti dal dato sull'inflazione di maggio, hanno contenuto le perdite, salvandosi da un aumento dei tassi nel breve termine. L'S&P500 essenzialmente non ha subito modifiche e la chiusura del Dow Jones, su base settimanale é stata positiva.
Tuttavia, i dubbi, sulla probabilitá che la crisi finanziaria Usa possa dirsi oltrepassata, sono ancora molto reali, le prossime settimane, comunque, con l'esame dei bilanci delle maggiori aziende di credito sará possibile valutare gli effetti concreti e tangibili di questa incombente crisi.
Saranno infatti emanate molte trimestrali di banche tra cui Goldman Sachs,JPMorgan, etc.
In calo Yahoo (-8.94%) dopo l'epilogo delle trattative con Microsoft (+8,.47%). invece McDonalds in rialzo (+7.98%) che ha reso noto vendite superiori alle attese.
Molto negativo il mercato giapponese tuttavia nelle ultime sedute ha fatto registrare lievi rialzi (Nikkei +2.72%), influito dai dati sull'inflazione Usa di venerdí scorso. Settore export in lieve rialzo, tra i singoli, Kyocera (+5%).