Europa
Bund decennale in discesa di 22 punti al 3,68% in sintonia perfetta con i pessimi dati congiunturali. A settembre vendite al dettaglio ancora in calo dell’1,6% su base annua. La produzione industriale in Germania è crollata al –2,1% rispetto all’1,7% del mese precedente. In Italia fiducia degli imprenditori (sia nel settore manifatturiero che nei servizi) ai minimi storici.
La Bce, in linea con le aspettative di mercato, ha ridotto i tassi ufficiali di mezzo punto portandoli al 3,25%. Nuovi tagli sono attesi per le prossime settimane. Ancora più drastico il taglio effettuato dalla Bank of England che con la riduzione dell’1,5% ha portato i tassi al 3%, il livello più basso dal 1955. Gli interventi di politica monetaria hanno contribuito a ridurre la tensione sul mercato finanziario, causando un rientro degli spread tra governativi dei paesi leader e dei paesi “minori”.
Stati Uniti
La situazione economica statunitense sta attraversando una delle sue fasi più complicate degli ultimi decenni, come confermato dai dati congiunturali della scorsa settimana. A ottobre fiducia nel settore manifatturiero scesa ai minimi dal 1982: ordini mai così bassi dai primi anni ’80, crollo delle esportazioni scese sotto la soglia che indica contrazione e prezzi pagati al minimo da dicembre 2002. Anche nel settore dei servizi la fiducia ha toccato i minimi storici. Il mercato del lavoro rivela dati sempre peggiori: disoccupazione al 6,5% con il numero dei disoccupati aumentato di oltre mezzo milione di unità negli ultimi due mesi.
Il rendimento dei Treasury a due anni è sceso in settimana di 22 basis points fermandosi all'1,33%, mentre per il tasso a dieci anni il calo è stato di 16 bp. Tassi a lungo termine calati sulla prospettiva di massicce emissioni obbligazionarie che il Tesoro dovrà realizzare per finanziare gli interventi di politica fiscale .