Mercato obbligazionario in crescita sulla scia di quello americano e favorito dai dat
i macro negativi anche in ambito europeo. In settimana si è riproposta la ventata di pessimismo dei mesi scorsi. Indici di
fiducia tutti in calo al di sotto delle previsioni. Crescente sfiducia da parte dei
consumatori, delle stesse
aziende e dei
servizi, dovuta soprattutto all’aumento dei prezzi delle materie prime e alle conseguenze sulla congiuntura.
L’indice
PMI manifatturiero del mese di Luglio ha subìto un ribasso in tutta l’area euro. Il tasso di disoccupazione è rimasto al 7,3% registrato a Maggio, che però è stato rivisto al rialzo di un decimo. Nuovo record per il livello d’inflazione che, secondo la stima flash, si attesta in Europa al 4,1%.
Il mercato del credito ancora in forte difficoltà ha spinto le autorità monetarie ad intervenire nuovamente per arginare la situazione difficile. La
Bce ha espresso la sua volontà di fornire nuovi finanziamenti a lungo termine, mentre la
Fed ha prolungato fino a fine Gennaio 2009 il programma dei prestiti d’emergenza alle banche d’investimento, con l’intenzione di fornire maggiore liquidità alla luce della fragilità attuale dei mercati finanziari.