Lo stato dell’economia Usa è ancora fortemente incerto, la crisi non si risolverà in tempi brevi, di conseguenza, l’idea di nuovi aiuti da parte dello Stato con nuove misure fiscali, appare la soluzione più appropriata. È quanto annunciato dal presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, nel corso di un intervento di fronte alla commissione bilancio della Camera Usa. Secondo il governatore della Banca Centrale Usa ogni misura dovrebbe avere come scopo principale quello di facilitare l’accesso al credito per riportare i consumi ai livelli di un tempo. In America si pensa ad un secondo intervento di stimolo fiscale rivolto alle spese per le infrastrutture, agli aiuti di Stato, alle indennità di disoccupazione e ai buoni pasto. Fino ad ora il Governo Usa non è stato molto propenso ad appoggiare iniziative di questo tipo, vista la grave situazione in cui versa il deficit pubblico del paese, superiore ai 10.000 miliardi di dollari. Secondo Bernanke l'idea di un possibile aumento del deficit non sarebbe, in questo momento "del tutto inappropriata", una dichiarazione che rende pienamente la gravità della situazione economica americana.
Il discorso di Bernanke ha fatto subìto sentire i suoi effetti in sede di contrattazione; Wall Street è partita in rialzo, mentre le Borse europee hanno accelerato nel finale chiudendo la seduta in salita. Piazza Affari inizia la settimana mettendo a segno un ottimo + 2,65%. In Europa si segnala la giornata particolarmente positiva per i titoli del settore energia salito di oltre 6 punti percentuali sul Dow Jones Stoxxx600. Continua a scendere il tasso Euribor, che si riporta ai minimi da inizio settembre, sfiorando quota 5%. I cali maggiori si sono verificati per i prestiti con scadenza a 6 mesi, che lo scorso 8 ottobre avevano toccato il livello massimo degli ultimi 14 anni.