L’intervento delle banche centrali, che ieri hanno iniettato liquidità sul mercato per sostenere le perdite degli scorsi giorni, sembra dare i suoi frutti. I mercati europei iniziano la giornata odierna facendo segnare rialzi decisi sin dalle prime battute, dopo la tempesta finanziaria innescata dal crollo di Lehman Brothers e dal salvataggio in extremis di Aig. Gli investitori, sollevati dagli interventi degli istituti centrali, hanno salutato con piacere ed approvazione il piano speciale del governo statunitense che intende mettere a punto un Trust federale per rilevare tutti gli asset con problemi di illiquidità. La notizia già ieri aveva guidato i rialzi di Wall Street che ha chiuso la seduta con il Dow Jones a +3,7% e il Nasdaq a +4,7%. In nottata l’euforia ha colpito anche il mercato asiatico dove Tokyo ha terminato con il Nikkei a +3,76%.
Questa mattina, appena dopo l’apertura delle contrattazioni, l’indice di riferimento Dow Jones Stoxx600 segnava un rialzo di circa 3 punti percentuali. Tutti positivi gli indici europei con Piazza Affari tra i migliori. A Milano Mibtel ed S&P/Mib salgono, rispettivamente, del 4,2% e del 5%. Riapre i battenti anche la Borsa di Mosca, rimasta chiusa negli ultimi due giorni su decisione del governo. Meno brillante rispetto alle concorrenti europee la Borsa di Londra con l’indice Ftse100 a +1%.
A Milano scena dominata dai bancari: Unicredit (+11%), Monte dei Paschi di Siena (+7%), Intesa Sanpaolo (+8%) Mediobanca (+6%). Il settore è trainato dalle notizie positive arrivate dai conti in attivo di importanti banche europee come Ubs, Socgen e Commerzbank. I pochissimi segni rossi del listino riguardano titoli a minore capitalizzazione, mentre i big viaggiano tutti verso l’alto.