Le
Borse europee hanno chiuso la prima seduta settimanale in
profondo rosso. Scambi azionari penalizzati dalle
pessime notizie che continuano ad arrivare da ogni parte del mondo e che ribadiscono la proporzione globale della crisi in atto.
Il
Giappone, nel terzo trimestre dell’anno, è entrato
tecnicamente in recessione, dopo che il Pil ha fatto registrare una flessione dello 0,1%, che segue il –0,9% dei tre mesi precedenti. Dati deludenti arrivano anche dalla
Francia dove la
BdF (Banca di Francia) ha fatto sapere che, sulla base dei primi risultati, le previsioni per il
quarto trimestre 2008 indicano una
crescita negativa del Pil pari allo 0,5%.
Contrastate le notizie provenienti dagli
Stati Uniti. Nonostante il dato sulla produzione industriale di ottobre sia migliore rispetto alle attese, il
settore finanziario americano continua a subire violenti scossoni. Proprio oggi
Citigroup ha reso ufficiale la decisione di
tagliare altri 53.000 posti di lavoro, una cifra che, approssimativamente, è pari al 14% del totale dell’organico del gruppo. I provvedimenti sono stati pubblicati sul sito web della società e prevedono un
piano per ridurre i costi del 20%.
Gli investitori sono stati delusi anche dal
G20 che si è tenuto lo scorso 15 novembre a
Washington. Durante la riunione
sono emersi principi e dichiarazioni, ma
non una concreta soluzione di intervento come speravano le piazza finanziarie.
Tutto ciò ha contribuito ad appesantire l’atmosfera, già molto nervosa, nelle sedi di contrattazione europea. A
Piazza Affari, così come nel resto d’Europa, il settore che ha risentito maggiormente della pesante situazione economica mondiale, è stato quello
bancario. A
Milano, in attesa del decreto governativo a sostegno delle banche, crollano i titoli dei principali istituti italiani:
Unicredit,
Intesa Sanpaolo,
Monte dei Paschi di Siena e
Banco Popolare. In Europa scivolano nel baratro i titoli di tutti i principali gruppi bancari:
Dexia,
BnpParibas,
Hbos. Male anche il comparto auto, entrato nella sua crisi peggiore dal dopoguerra.
Fiat perde oltre 6 punti percentuali, ma la situazione è anche peggiore per
Volkswagen in calo di ben 8 punti. A
Piazza Affari bene solo
Impregilo, sulla prospettiva che il governo possa varare aiuti economici per rilanciare le infrastrutture, e
Tenaris, nonostante il
nuovo calo delle quotazioni del greggio.