La nuova settimana di Borsa si apre allo stesso modo in cui si era chiusa lo scorso venerdì, con pesanti ribassi su tutti i mercati. Riesce a salvarsi solo Francoforte spinta dal +146% di Volkswagen. Gli operatori di mercato rimangono cauti in attesa di conoscere le decisioni degli Istituti centrali in materia di politica monetaria. Mercoledì toccherà alla Federal Reserve americana comunicare la sua decisione sui tassi d’interesse, mentre proprio oggi il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha parlato di un possibile taglio a inizio novembre. Si aspettano con trepidazione anche i dati sul Pil Usa del terzo trimestre, in cartello per giovedì.
Sui mercati ancora forti pressioni nel comparto finanziario, ogni giorno alle prese con notizie poco confortanti. Mitsubishi Ufj Financial Group, primo istituto bancario del Giappone, ha annunciato un aumento di capitale pari a 990 miliardi di yen, una misura necessaria per rimediare al recente crollo azionario.
Piazza Affari termina la giornata con tutti gli indici negativi: il Mibtel ha perso il 3,5%, mentre l’S&P/Mib il 3,96%. Pesanti i titoli finanziari, mentre recuperano lusso e energia. In rosso Fiat (-8,2%), nonostante il buon rialzo messo a segno dal settore auto in Europa (+49% sullo Stoxx), spinto dalla corsa agli acquisti in Germania al titolo Volkswagen. Nel fine settimana Porsche ha dichiarato di voler aumentare il suo capitale azionario della casa automobilistica tedesca, di cui detiene già il 74,1%. Scivolano nel baratro anche Renault (-5,74%) che proprio oggi ha iniziato il suo programma di tagli alla produzione, Peugeot (-9%) e Daimler (-5,89%). Vendite massicce anche su bancari (-5,74% sullo Stoxx) e assicurativi (-6,14%).