Ritornano a farsi sentire i timori per lo stato dell’
economia mondiale sempre più malata. Le trimestrali diffuse mostrano
imprese in costante perdita, costrette a tagli alla produzione e cassa integrazione. L’
economia Europea è ormai ad un passo da una pesante recessione e i
mercati azionari accolgono con preoccupazione e nervosismo le cattive notizie che si susseguono di ora in ora.
Che la giornata non avrebbe portato nulla di buono lo si era capito nella nottata quando la Borsa di
Tokyo aveva chiuso con il
Nikkei sotto di 3 punti percentuali.
Oggi si è verificato un nuovo tonfo per bancari e petroliferi, con il prezzo del
petrolio sceso
sotto i 56 dollari al barile.
Piazza Affari ha chiuso con il peggior risultato in Europa, appesantita dal –17% di
Intesa Sanpaolo, che ha trascinato nel baratro tutto il settore. Le vendite dei titoli del secondo gruppo bancario italiano sono state innescate dalla pubblicazione dei
pessimi dati trimestrali. L’amministratore delegato,
Corrado Passera, nel corso di una conferenza, ha spiegato che l’impatto del fallimento di
Lehman Brothers sulla banca italiana è di 239 milioni di euro e ha poi continuato annunciando che
Intesa non pagherà i dividendi in contanti sul 2008.
Passera ha anche dichiarato che il gruppo prenderà seriamente in considerazione il prestito che lo Stato potrebbe proporre alle banche.
Nemmeno
Enel, nonostante l’ottima trimestrale, è riuscita a salvarsi dalla tempesta di vendite che ha invaso
Piazza Affari. La società energetica, nei primi mesi del 2008 ha
incrementato gli utili dell’86% rispetto all’anno scorso; il titolo è però scivolato del 2,4%
Oltre a banche e petroliferi, anche il
settore auto è
al centro di una burrasca finanziaria. Ai risultati deludenti delle case automobilistiche europee si aggiungono le pessime notizie provenienti da oltreoceano, dove il colosso
General Motors è ormai sull’orlo della bancarotta. Il titolo del costruttore Usa è sceso oggi ai minimi dal 1943, facendo sprofondare tutto il comparto in Europa (-4,6% sul sottoindice Stoxx).