Si aggrava il bilancio per i mercati azionari europei che, dopo, le lievi perdite di ieri, iniziano la giornata odierna con gli indici abbondantemente sotto la parità. I timori generati dalla crisi finanziaria ed economica bloccano gli acquisti nelle varie sedi di contrattazione e l’incubo di recessione per i paesi dell’area Euro si fa sempre più reale. La giornata è iniziata molto male sul fronte dei mercati azionari con l’ennesimo crollo della Borsa di Tokyo, dove l’indice Nikkei ha perso oltre 9 punti percentuali.
In Europa le vendite hanno invaso praticamente tutti i settori ed in particolar modo quello automobilistico che in questo momento fa registrare perdite superiori al 4%. Il calo vertiginoso delle vendite ha messo in crisi l’intero comparto e le case automobilistiche cominciano a correre ai ripari. Proprio di questa mattina la notizia che Renault ha deciso di chiudere quasi tutte le sue fabbriche per un periodo di una o due settimane, già a partire dal prossimo lunedì. Sempre in Francia ricordiamo il recente profit warning lanciato da Daimler, che ha fatto sprofondare il titolo in Borsa.
A Piazza Affari la situazione ricalca alla perfezione quella degli altri mercati concorrenti. In fondo al listino i bancari con Intesa Sanpaolo e Unicredit, ma vanno male anche le auto con Fiat sotto di 5 punti percentuali. Continua la caduta della moneta unica scesa sotto quota 1,27 contro il dollaro. Si tratta del livello minimo dal 26 ottobre 2006. Euro ai minimi anche contro yen a quota 120,27: mai così in basso dal settembre 2002.
Intanto la situazione oltreoceano non lascia intendere nulla di buono. Ieri Wall Street ha chiuso con gli indici contrastati, dopo una giornata altalenante. Preoccupa il dato relativo ai pignoramenti di abitazioni che, nel terzo trimestre del 2008 sono aumentati del 71% rispetto allo stesso periodo del 2007. Prezzi delle case in continua discesa: dopo il –0,8 di luglio, ad agosto si registra una nuova diminuzione dello 0,6%.