Lunedì di Borsa amaro sui
mercati azionari europei dopo una giornata con gli indici costantemente sotto la parità. Sin dall’apertura questa mattina si era capito che l’atmosfera non era quella adatta alle contrattazioni.
Con la
Borsa di Londra in vacanza per il Bank Holiday di Agosto, le altre piazze affaristiche del Vecchio Continente hanno offerto una prestazione povera sotto il profilo degli scambi. L’influsso negativo, ancora una volta, proviene dagli ambienti finanziari, scossi dalla notizia diffusa lo scorso fine settimana del fallimento di una nuova banca in America, la
Columbian Bank a Topeka nel Kansas. Sempre dello scorso fine settimana, inoltre, la notizia che la Banca di Danimarca ha annunciato l’acquisto di
Roskilde Bank, istituto bancario sull’orlo del fallimento. Settore finanziario, dunque, sempre più compromesso da quella che
Ben Bernanke, presidente della
Fed statunitense ha definito la peggiore crisi mai ricordata. Sull’indice di riferimento europeo
Dow Jones Stoxx il comparto bancario ha ceduto lo 0,86%; peggio solo il settore costruzioni in flessione dell’1,42%. Non va dimenticato, inoltre, il nervosismo portato nelle sedi di contrattazioni dalle tensioni venutesi a creare negli ultimi giorni tra Nato e Russia, in seguito agli scontri in Georgia.
Le perdite più consistenti hanno interessato la Borsa di Parigi dove il Cac40 ha chiuso in ribasso dell’1%, Il Dax30 di Francoforte ha invece perso lo 0,72%, mentre a Milano il Mibtel ha perso lo 0,63% e l’S&P/Mib lo 0,68%. A Piazza Affari fanno registrare un consistente balzo in avanti Seat Pagine Gialle (+3,57%) e Banco Popolare (+2,68%), quest’ultima in controtendenza rispetto alle perdite del settore in vista della pubblicazione dei conti trimestrali. Tra i finanziari peggio tutti riescono a fare Unipol (-2,8%), Monte dei Paschi di Siena (-1,7%), Intesa Sanpaolo (-1,5%), Mediobanca (-1,4%) e Unicredit (-1,2%). Debole anche il settore telecomunicazioni con Telecom che tocca i minimi degli ultimi 10 anni perdendo l’1,2%. Ancora vendite su Fiat (-1,90%), Buzzi Unicem (-2%) e Luxottica (-1,63%). Editoriali contrastati con L’Espresso che guadagna quasi 3 punti percentuali, dopo il –6,5% della scorsa settimana, Mondadori in perdita del 2% e Mediaset il leggero rialzo a +0,23%.
A
Wall Street continua la discesa degli indici su cui pesa la cattiva impostazione dei bancari. Positivi solo il titoli delle due agenzie parastatali
Fannie Mae e
Freddie Mac, dopo il nuovo tonfo della settimana scorsa. Sul fronte del
mercato valutario l’assenza di una piazza importante come quella di Londra ha fatto sentire il suo peso, determinando una seduta con volumi esigui di scambio. Nel finale
Euro scambiato a 1,4777 dollari contro l’1,4791 di venerdì.