Giornata iniziata nel segno del ribasso per i mercati azionari europei. Pesano le chiusure in deciso calo di Wall Street e dei mercati asiatici. Sale la preoccupazione per la scarsa crescita economica che si riscontra un po’ ovunque.
Societe Generale e Barclays guidano le perdite del comparto bancario europeo. Gravi le perdite anche per National Australia Bank e Ubs. L’indice MSCI Word perdeva mezzo punto percentuale questa mattina a Londra, 7 tra i 10 settori rappresentati nell’indice avevano un andamento negativo.
“La crescita delle imprese è ostacolata dal rallentamento economico “, questo il commento di Nathalie Pelras, manager di Richelieu Finance. “Sono ancora alti i rischi che le banche corrono a livello finanziario, il mercato rimane incerto”.
Le perdite riguardano soprattutto i settori auto, finanze e media, mentre resistono energetici, farmaceutici e alimentari. Nel pomeriggio si attendono alcuni dati macro dagli Usa relativi agli ordini di beni durevoli, livello fiducia dei consumatori e vendite immobiliari.
A Milano Piazza Affari segue l’andamento negativo del resto Europa con il settore finanziario in seria difficoltà . Male anche i media, mentre tengono bene energetici e petroliferi. In questo momento l’indice Mibtel segna –0,21%, mentre l’S&P/Mib scende dello 0,57%. Tra i bancari le perdite più consistenti sono quelle di Banco Popolare (-1,53%), Banca Popolare di Milano (-2,05%) e Unicredit (-2,50%). Apertura contrastata anche per il titolo Fiat che dopo una leggera perdita iniziale si trova ora a guadagnare lo 0,86%. Il passivo è limitato dalla buona performance dei titoli energetici e petroliferi. Guidano i rialzi Tenaris (+3,78%), Saipem (+2,61%), Erg (+1,86%), Eni (+1,28%), Enel (+1,90%) e Snam Rete Gas (0,77%).