Riprendono sotto il segno della debolezza le contrattazioni sui mercati azionari europei dopo la lunga pausa di Ferragosto. Ad appesantire i listini del Vecchio Continente la debolezza della moneta unica che continua a subire il recupero del dollaro e, soprattutto, il nuovo rialzo del prezzo del petrolio a 115 dollari al barile sui mercati asiatici. Le quotazioni del greggio sono state spinte in alto dai timori legati all’arrivo dell’uragano Fay nel Golfo del Messico.
In Europa bene materie prime e energetici, mentre si registrano vendite su tecnologici e bancari. Intorno alle 11:00 il Dax di Francoforte segnava –0,81%, il Cac40 a Parigi –0,89%, mentre l’Ftse100 di Londra era praticamente invariato a –0,35%.
Debole Piazza Affari con il Mibtel a –0,09% e l’S&P/Mib a –0,28%. La debolezza dell’Euro favorisce gli acquisti sui titoli più esposti sul mercato americano, guadagnano Autogrill (+1,95%) e Luxottica (+0,35%). Acquisti anche su Geox 1,99% e Bulgari (+1,60%)
In positivo i petroliferi dove spiccano ancora una volta Saipem (+2%) e Tenaris (+1,9%). Tra i bancari male Monte dei Paschi di Siena (-1,08%), Intesa Sanpaolo (-1,46%) e Unicredit (-0,75%), mentre guadagnano Banco Popolare (+0,6%) e Banca Popolare di Milano (+0,44%). Leggermente sopra la parità Fiat a +0,16%, mentre perdono Telecom (-0,60%) e Seat Pagine Gialle (-1,92%); quest’ultima sembra aver esaurito la spinta positiva delle ultime settimane.