I mercati europei avevano aperto con buoni auspici la seduta odierna, adesso, a metà mattinata, i listini del vecchio continente mostrano la debolezza di un mercato fortemente contrastato. Gli indici riescono a limitare le perdite grazie ai titoli energetici che sfruttano il nuovo rialzo del prezzo del petrolio che ieri a New York ha superato nuovamente i 140 dollari al barile. Tornano in negativo Francoforte e Parigi, tiene solo Londra con un timido +0,60%.
A Milano segno negativo sia per il Mibtel che per l’S&P/Mib, entrambi con perdite intorno allo 02,0%. Buone le contrattazioni del settore finanziario con Banco Popolare in grande spolvero (+4,31%) tra i bancari e la buona prestazione di Unipol (+0,57%) tra gli assicurativi. Se il caro greggio porta su i titoli del comparto energetico ( Tenaris +2,51%, Eni +1,51%, Saipem +1,3%), non si può dire lo stesso per il settore automobilistico fortemente penalizzato dai costi elevati dell’oro nero; ancora in perdita Fiat (-1,53%), che rimane stabile sotto i 10 euro.