Come era già successo appena nove giorni fa con le due agenzie dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac, il Tesoro Usa interviene per salvare il colosso assicurativo dal fallimento. L’intervento stupisce per la sua tempestività , visto che solo ieri, nel momento in cui il titolo Aig crollava a Wall Street, il Governatore dello Stato di New York, Paterson, aveva dichiarato che la compagnia di assicurazioni aveva soltanto 24 ore di tempo per trovare il denaro necessario ad evitare il crac. Se nei giorni scorsi il Governo si era rifiutato di intervenire per evitare il crac di Lehman Brothers, questa volta non ha potuto evitare il coinvolgimento, in quanto il fallimento di Aig, gigante con un bilancio da 1.040 miliardi di dollari, avrebbe avuto effetti devastanti sui mercati a livello globale. La società assicurativa americana ha intrecci e rapporti con decine di banche in tutto il mondo, e un suo fallimento avrebbe rischiato di innescare un pericoloso effetto domino con conseguente collasso di tutta una serie di istituti finanziari, senza contare le migliaia di posti di lavoro in gioco.
Dopo una giornata di intenso lavoro il presidente della Fed Ben Bernanke e il segretario del Tesoro Henry Paulson, hanno messo a punto un piano di salvataggio che prevede l’immissione nelle casse di Aig di 85 miliardi di dollari. Il prestito ha una scadenza di 24 mesi e permette al Governo di acquisire il 79,9% del gruppo azionario, il quale si impegna a restituire i soldi attraverso la vendita degli attivi. La Fed ha, inoltre, diritto di veto sul versamento dei dividendi. L’annuncio è stato dato nella notte dalla Federal Reserve di New York ed ha avuto effetto immediato sui mercati asiatici, dove Tokyo è riuscita a chiudere con il Nikkei in rialzo dell’1,2%. A Wall Street, la notizia si era sparsa già durante l’orario di contrattazioni ed era stata salutata come una manna dal cielo, dopoché le Borse erano state affossate dalla decisione della Fed di non tagliare i tassi d’interesse. A fine giornata il Nasdaq ha guadagnato l’1%, mentre il Dow Jones ha fatto segnare un recupero dell’1,25%. Il presidente Bush, nell’appoggiare il piano di salvataggio, ha detto che il prestito è una misura necessaria per “promuovere la stabilità sui mercati finanziari e contenere i danni all’economia”.