Titoli.com » News di Fuorimercato delle 03:35 del 17 ottobre 2017

Dalla parte della merkel

La Germania ha dunque deciso di procedere con un blocco delle vendite allo scoperto sul proprio mercato finanziario. Nello specifico per il momento è stata vietata "in via temporanea" la vendita allo scoperto di bond governativi di Paesi Ue trattati su listini tedeschi e dei relativi credit default swaps. E poi niente short selling neppure sui dieci principali gruppi bancari e finanziari di Germania (come ad esempio Allianz o Deutsche Bank). Berlino chiede un'azione più incisiva da parte dell'Unione Europea sui mercati. E, sostanzialmente, in attesa di questa decide di muoversi autonomamente. La Merkel dichiara che dopo tante parole vuole fatti. Spiega che il divieto tedesco di vendite allo scoperto "resterà in vigore fino a che non si troveranno altri tipi di regole a livello europeo". Chiaro, no? O l'Europa si dà una svegliata o la Germania è stufa di fare solo la parte di quella che paga per gli altri (la fetta grossa dell'intervento greco l'hanno messa loro) e decide di fare da sola. Decide di decidere. Visto che l'Europa non decide nulla, salvo chiedere semplicemente vagonate di soldi per cercare di tappare le falle di una unione monetaria che per anni una certa euro-retorica ci ha dipinto come una gioiosa macchina da guerra pronta addirittura a mandare in pensione la leadership valutaria mondiale del dollaro e che invece non ha retto nemmeno qualche settimana di attacco da parte della speculazione americana venendo giù come un gigante di terracotta. La Germania dunque è stufa e si muove da sola. Apriti cielo, ora tutti torneranno a tuonare contro la Merkel. Anche perchè la mossa tedesca ha subito scatenato ribassi sui listini azionari europei. Ma cosa pretendono dalla Merkel tutti questi che la accusano di euro-egoismo? La Merkel è stata regolarmente eletta in terra tedesca da cittadini di nazionalità tedesca per governare la nazione tedesca. La Merkel quindi, giustamente, fa gli interessi tedeschi. Quanta ipocrisia e coda di paglia in chi la accusa! Il "processo" bisognerebbe farlo non alla Merkel ma ad esempio a tutti quelli che in questi anni hanno avuto responsabilità di primo piano a Bruxelles e tanto per cominciare non si sono accorti (o hanno fatto finta di non accorgersi...) che c'erano bilanci, come quello greco, clamorosamente taroccati. Allargando ancora di più il tiro, il "processo" bisognerebbe farlo non ai pochi "euro-scettici" che in questi anni hanno più volte cercato di segnalare cosa non andava in questo modello precario di unione, ma ai tanti "euro-entusiasti" per i quali solo "osare" parlare di limiti dell'euro è sempre stata una bestemmia. Gli euro-scettici sono sempre stati derisi in questi anni, accusati di "non capire niente", marginalizzati. Ecco, si vede ora chi aveva capito e chi no. Molti di quelli che alzano il dito oggi contro la Merkel lo fanno proprio per cercare di svicolare dalle proprie responsabilità.

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