Secondo le stime ISTAT l’inflazione é salita, nel mese di Giugno, a quota +3,8%, toccando i livelli negativi del mese di Lugli0 1996. A trainare l’impennata dei prezzi é il forte aumento dei costi enegetici che negli ultimi 12 mesi hanno fatto registrare un aumento del 14,8%. Le notizie che arrivano dalle piazze di scambio non sembrano confortanti visto che il prezzo del petrolio continua a salire, stabilendosi oltre i 142 dollari al barile. I dati ISTAT mettono in evidenza che, tra i prodotti alimentari, la pasta ha subito gli aumenti maggiori con un rincaro del 22,4% in un anno. Vacanze piú care per gli italiani in virtú dell’aumento di prezzi per stabilimenti balneari e campeggi. Il presidente del Codancons Carlo Rienzi ha affermato che il forte aumento del costo della vita registrato nell’ultimo anno porterá ad una riduzione drastica dei consumi a fine anno (- 5%); inoltre, se la situazione prosegue in questo verso, a fine anno ogni famiglia italiana avrá speso in media circa 1500 € in piú. In questo panorama anche le industrie italiane soffrono, i prezzi di produzione nel mese di Maggio hanno subíto un aumento del 7,5%.