Henry Paulson, presidente del Tesoro, nei giorni scorsi ha vinto le perplessità dimostrate da membri della sua stessa fazione, i quali sostenevano che tale misura rischiava di ricadere pesantemente sulle tasche dei cittadini. La risposta di Paulson alle numerose critiche è stata imperativa, il presidente del Tesoro ha parlato di misura assolutamente necessaria per la stabilità dei mercati finanziari americani. “Il progetto rappresenta un messaggio molto forte e aiuterà gli Stati Uniti a superare il momento difficile”. Le parole di Paulson hanno convinto anche il presidente Bush, il quale ieri ha ritirato il veto inizialmente posto nei confronti della proposta di legge.
Presto quindi la legge potrebbe arrivare alla Casa Bianca, secondo le intenzioni di Paulson anche entro la fine di questa settimana. Ieri, appena diffusa la notizia del voto positivo, i titoli di Freddie Mac e Fannie Mae hanno cominciato a viaggiare verso l’alto chiudendo con guadagni nella misura dell’11-12%.
Intanto oggi David Hawley, responsabile delle relazioni esterne del Fondo Monetario Internazionale, ha annunciato l’appoggio del FMI al piano messo a punto dall’amministrazione Bush. “Il Fondo è d’accordo sulla necessità di un intervento pubblico nella crisi dei mutui”. Hawley ha continuato descrivendo l’impatto travolgente che la crisi del settore immobiliare negli Usa ha avuto sul resto dell’economia, ribadendo la necessità di una misura forte accompagnata, però, da “maggiori controlli”.
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