C’è molta prudenza nelle affermazioni di Sergio Marchionne sul futuro della casa automobilistica torinese. L’amministratore delegato di Fiat, a Parigi in occasione del Salone dell’Auto, al microfono dei cronisti francesi ha dichiarato che sono ancora tutti confermati gli obiettivi per il 2009 e anche quelli per il 2010. Rimane comunque l'icognita della grave crisi finanziaria che sta mettendo in ginocchio i mercati azionari. “Bisogna vedere come si evolverà la situazione nell’ultimo trimestre dell’anno”, il livello di vendite per il prossimi anno “dipende dalla velocità con cui si riuscirà a superare la crisi”. Sempre secondo Marchionni le vendite sul mercato italiano, il più importante per il Lingotto, il prossimo anno saranno “in linea con quelle del 2008”. In precedenza lo stesso amministratore delegato aveva previsto un incremento del 2,5%.
Le parole di Marchionni, nonostante i target confermati, hanno subito fatto scendere il titolo Fiat in Borsa. Negli ultimi 6 mesi il valore azionario della casa torinese è scivolata del 44%.
Nonostante il momento di difficoltà che sta attraversando il settore automobilistico europeo, Fiat, a differenza di importanti competitor come BMW e Daimler, che hanno rivisto al ribasso le previsioni di guadagno per il futuro, conferma gli obiettivi grazie soprattutto al successo ottenuto sui mercati emergenti. In Brasile, secondo mercato per ordine di fatturato dopo quello italiano, le vendite sono cresciute del 10% nel mese di Settembre. Il successo riguarda più che altro i veicoli agricoli e commerciali, molto richiesti nei paesi in via di sviluppo.
Gli obiettivi commerciali di Fiat includono un incremento delle entrate pari a 2,6 miliardi di euro alla fine del 2008 e di 3,1 miliardi nel 2009. Il prossimo 23 ottobre la casa automobilistica italiana renderà noti i dati relativi al terzo trimestre dell’anno.