Un’altra giornata di ribassi sui mercati azionari europei che accentuano le perdite della vigilia. Praticamente nessun settore è uscito indenne dalla raffica di vendite che ha investito le piazze borsistiche del Vecchio Continente. Molto debole il settore finanziario dopo le svalutazioni annunciate da JpMorgan e la trimestrale disastrosa della svizzera Ubs. A ciò si aggiungano le previsioni fatte da Bank of England riguardo al livello d’inflazione, che, secondo l’istituto britannico, potrebbe salire al 4,8% entro la fine del 2008. Ad aumentare la tensione in sede di contrattazione anche il dato sul PIL del Giappone sceso dello 0,6% nel secondo trimestre su base annua.
Le perdite maggiori sono quelle di Parigi dove il Cac40 ha chiuso a –2,56%; il Dax di Francoforte ha perso il 2,49%, mentre a Londra l’indice Ftse100 ha chiuso la seduta a –1,55%. Forti vendite sul comparto bancario che ha perso il 4,1% sul Dow Jones Stoxx 600, seguito da auto (-4,03%) e costruzioni (-3,9%).
A Piazza Affari il Mibtel ha concluso con una perdita dell’1,91%, mentre l’S&P/Mib ha ceduto il 2,12%. Come nel resto d’Europa gravi perdite un po’ in tutti i comparti. I bancari continuano la discesa iniziata ieri sulla scia delle notizie poco confortanti provenienti dagli Usa; Monte dei Paschi di Siena la più colpita a –5,18%, seguita da Intesa Sanpaolo (-3,59%) e Unicredit (-3,33%). Il dollaro stabile in area 1,49 contro Euro non ha favorito, come era accaduto nei giorni scorsi, nemmeno i titoli delle aziende più esposte verso le oscillazioni della moneta Usa; Luxottica ha chiuso a –5,36%, Autogrill a –3,88%. Ingenti vendite anche su Fiat (-4,4%) che ampliato le perdite nel pomeriggio a causa dell’andamento in ribasso della controllata Case New Holland a Wall Street. In basso i cementiferi con Buzzi Unicem a –5,6&, Italcementi e Impregilo rispettivamente a –2,57% e –5,37%.
L’influsso negativo non ha effetto su Seat Pagine Gialle che continua la sua strada al rialzo; il titolo ha oggi guadagnato l’8,9%. Si salva anche Snam Rete Gas (+1,68%), unica, insieme a Erg (+0,98%), a sostenere il comparto energetico.
A Wall Street intanto si fanno più gravi le perdite dell’apertura. Crollano auto e bancari. Molto male General Motors e Ford. Il settore finanziario deve anche fare i conti con alcune valutazioni di Merril Lynch secondo cui siamo ancora lontani da una possibile fine della crisi.