Il numero delle immatricolazioni è sceso da 1.549.574 unità del Giugno 2007 a 1.427.008 dello stesso mese del 2008. I dati sono stati forniti da un comunicato dell’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili che ha sede a Bruxelles; nel primo semestre del 2008 le vendite sono scese del 2,2%. Le cause di questa flessione, si legge nel comunicato, sono da attribuire al livello crescente d’inflazione e ai continui aumenti del costo dei carburanti.
Le case automobilistiche, dunque, sono schiacciate da una parte dagli elevati costi energetici e delle materie prime, e dall’altra dalla diminuzione della domanda da parte del mercato. Secondo le notizie diffuse dalla Commisione Europea il 27 Giugno scorso, la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi degli ultimi 3 anni nei 15 paesi dell’area euro.
Solo in Francia e Germania la crescita non ha subìto duri contraccolpi. I due paesi, insieme, nei primi 5 mesi dell’anno, hanno sostenuto le immatricolazioni dell’intera Europa Occidentale. Nel mese di Giugno, però, la crescita ha subìto un rallentemento anche in Francia e Germania.
L’azienda tedesca Volkswagen, la principale casa automobilistica europea, ha visto un calo di vendite in Europa del 6,1%, soprattutto a causa del crollo di Seat, marchio controllato dala casa tedesca, che ha segnato una flessione nelle vendite del 15%.
Toyota, che ha recentemente perso terreno rispetto agli antagonisti europei, continua a pagare la scelta di non aver immesso sul mercato modelli nuovi, puntando sulla vecchia linea d’automobili. L’azienda Giapponese ha visto un crollo delle vendite del 18% nel mese di Giugno.
L’italiana Fiat, che lo scorso hanno aveva fatto registrare ottimi risultati, ha subìto un calo delle vendite pari al 6,3%. Le perdite di Fiat sono guidate dal pesante crollo delle vendite delle sportive Alfa Romeo, che nei primi 5 mesi dell’anno ha subìto una regressione di circa il 28% sul mercato europeo.
In Spagna, dove il collasso del settore immobiliare sta guidando l’economia alla regressione, la vendita di automibili è scesa del 31%. In Inghilterra le immatricolazioni a Giugno sono calate del 6,1%, andando a peggiorare le condizioni di un mercato fortemente condizionato dalla crisi finanziara mondiale e dal massiccio aumento dei prezzi degli immobili.
Anche General Motors, presente in Europa con il marchio Opel, ha fatto registrare un pesante calo di vendite con una riduzione del 13%. Proprio ieri la casa automobilistica americana ha annunciato un piano che prevede il taglio dei posti di lavoro e la sospensione dei dividendi (per la prima volta dal 1922), con l’intenzione di diminuire i costi.
MIBTEL
|
+0,22% | 15993,00 | 17:43 |
MIB 30
|
+0,34% | 21272,00 | 17:45 |
INDICE ALL STARS
|
-0,49% | 8935,00 | 17:25 |
S&P / MIB INDX
|
+0,12% | 20630,00 | 17:40 |