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Martedì, 16 Settembre 2008 alle 19:00

"In Europa Mercati Azionari In Rosso Dopo Nuovo Allarme Per Crisi Aig "

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Ancora pesanti le perdite sui mercati azionari Europei sui timori di un collasso del sistema finanziario mondiale. Oggi, ad alimentare le paure degli investitori, le notizie relative alla situazione del colosso assicurativo Aig, anch’essa sull’oro del fallimento. Il Governatore dello Stato di New York David Paterson ha dichiarato che Aig è a corto di liquidità ed ha un assoluto bisogno di trovare 75 miliardi di dollari per evitare un colossale crack, che si andrebbe ad aggiungere a quello della banca Lehman Brothers. Nel finale alcune indiscrezioni di stampa hanno indicato che il segretario del Tesoro Paulson sarebbe disponibile all’utilizzo di denaro pubblico per il salvataggio della compagnia di assicurazione. La voce, subito smentita da un portavoce del dipartimento, ha comunque avuto un effetto benefico sulle Borse europee, che, pur chiudendo con un passivo abbastanza alto, si sono allontanate dai minimi di giornata. Rimanendo in tema di crisi finanziaria da segnalare la pubblicazione dei dati trimestrali di Goldman Sachs che hanno messo in evidenza un calo degli utili del 70%.
Come era già successo ieri, bancari e assicurativi sono stati i più colpiti su tutte le piazze con perdite di settore del 4,9% e del 6,25%. A Parigi il Cac40 ha chiuso con una perdita dell’1,96%, il Dax di Francoforte ha ceduto l’1,96%, mentre l’Ftse100 di Londra ha perso oltre il 3%.
Piazza Affari chiude in forte calo con il Mibtel a –2,5% e l’S&P/Mib a –2,7%. Recuperano i titoli delle società più esposte verso il dollaro, che oggi ha guadagnato terreno nei confronti della moneta unica: Luxottica +2,7%, Autogrill + 2,6% e Bulgari +1,5%. Buono anche l’andamento del settore auto favorito, invece, dal prezzo del petrolio ancora in calo intorno ai 90 dollari al barile: Fiat +1,9%, anche in virtù dei dati sulle immatricolazioni in Europa, rivelatisi negativi per la casa torinese, ma comunque migliori rispetto alle concorrenti europee. Nella parte basse del listino i finanziari, trascinati in un pericoloso vortice di vendite dalle pessime notizie provenienti dagli Usa: Mediolanum (-6,55%) la più colpita in quanto la più esposta verso la fallimentare Lehamn Brothers, seguono Intesa Sanpaolo (-4,7%), Unicredit (-4,5%), Fondiaria-Sai (-3,8%), Monte dei Paschi di Siena (-3,23%), Banca Popolare di Milano (-3%) e Banco Popolare (-1,8%). Tra i bancari in controtendenza Ubi Banca che chiude con un guadagno dell’1,1%. In basso i titoli del settore energia che pagano la caduta delle quotazioni petrolifere sul timore di un calo globale della domanda; i più colpiti Eni (-4,6%) e Saipem (-4,4%). Leggero recupero per Mondadori (+2,3%) e Mediaset (+1,13%) dopo le perdite recenti. Sul resto del listino da segnalare il –1,1% di Telecom che sembra limitare le perdite, in vista del cda del 25 settembre, durante il quale ci sarà un riassetto aziendale.

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