La settimana si apre nel segno della debolezza per i principali mercati di scambio in Europa. Segno meno per
Parigi,
Londra e
Francoforte nonostante il prezzo del petrolio continui a rimanere stabile a quota 123 dollari al barile, allentando la pressione che aveva caratterizzato le operazioni di scambio nelle scorse settimane.
Anche Piazza Affari segna rosso con il Mibtel a –0,55% e l’S&P/Mib a –0,67%. Guadagna leggermente l’All Star che si attesta a +0,19%. A Milano apertura difficile per i bancari dove le perdite più consistenti sono per Banca Popolare di Milano (-2,89%), Unicredit (-1,75), Mediobanca (-1,62%), Mediolanum (-1,51%) e Banco Popolare (-1,41%). Male anche il titolo Fiat, tra i peggiori dell’S&P/Mib a –2,13%; Unicredit ha abbassato il target price del titolo a 17,7 euro dalle precedento 21,4%. Ancora una volta gli energetici aiutano a limitare le perdite sui listini. Spiccano Saipem (+2,85%) e Tenaris (+1,49%), che si collocano ai primi due posti nella classifica dei migliori dell’S&P/Mib. Acquisti anche sul titolo Erg (+1,48%), mentre scivolano in rosso le Eni (-0,18%), dopo una partenza che aveva visto il titolo protagonista in positivo. Ancora debolezza nel comparto telefonico dove, però, vola in alto Tiscali a +4,35%; torna a perdere, invece, Telecom (-1,14%) che aveva aperto in territorio positivo, male anche Fastweb (-032%).
Sul fronte del mercato valutario invece si segnala la nuova perdita di terreno del dollaro nei confronti dell’euro. La moneta unica è scambiata a 1,5732 dollari contro l’1,5686 di venerdì. Nei confronti dello yen l’euro vale 169,32.