L’
Italia, terza potenza economica dell’area euro, sta attraversando la
quarta fase recessiva degli ultimi 10 anni. Lo comunica l’
Istat nella sua stima preliminare: nel terzo trimestre dell’anno il
prodotto interno lordo italiano è
calato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Si tratta, dunque, di
recessione tecnica, in quanto per due trimestri consecutivi il
Pil ha fatto registrare risultati negativi (-0,4% nel secondo trimestre 2008).
Il dato poco confortante sullo stato dell’economia italiana arriva all’indomani dell’annuncio dell’entrata in
recessione tecnica della Germania, paese generalmente considerato come prima potenza economica europea. Bisogna sottolineare, però, che la situazione del
Bel Paese appare molto più critica rispetto a quella di paesi come
Germania e
Regno Unito, i quali, pure hanno fatto registrare perdite di mezzo punto percentuale nel terzo trimestre dell’anno. Infatti, se ci riferiamo ai dati su base annua, possiamo constatare che l’economia di questi due paesi, seppur di poco, è comunque cresciuta (+0,3% N.d.R.), mentre abbiamo visto che l’Italia, rispetto al terzo trimestre 2007, è arretrata di quasi un punto percentuale.
Lo scarto appare ancora più evidente se si mettono a confronto i risultati italiani con quelli americani. Negli
Stati Uniti la diminuzione del
Pil nel terzo trimestre 2008 è stata pari allo 0,1%, mentre su base annua si è registrata una crescita dello 0,8%.
Mentre la
Francia ha inaspettatamente riportato una crescita congiunturale pari allo 0,1% e la
Spagna è scesa dello 0,2%, l’economica dell’intera
area euro probabilmente si troverà ad affrontare la sua
prima fase recessiva dal 1993, situazione che costringe le autorità centrali ad applicare
nuovi tagli ai tassi d’interesse dopo quelli della scorsa settimana.