La seduta odierna ha visto l’andamento dei mercati europei costantemente in rosso. Gli indici soffrivano i dati negativi annunciati da
Vodafone che hanno trascinato in basso tutto il comparto telefonico e quello tecnologico. Nel pomeriggio però, con il prezzo del petrolio che ha subìto un ulteriore ribasso, gli affari hanno imboccato la giusta direzione, guidando la risalita in tutti i principali listini. Il prezzo del greggio è sceso ai livelli più bassi dallo scorso 5 Giugno. Il
future settembre sul
Wti ha ceduto circa 3 punti percentuali portando il prezzo sotto i 128 dollari al barile.
Resta in rosso soltanto Londra che paga il tonfo fatto registrare da Vodafone e da tutti i titoli telefonici, che, con un netto –7% sono i più colpiti tra quelli dell’indice europeo Dj Stoxx 600.
Nonostante il recupero, quindi, bisogna mettere in evidenza l’effeto negativo che il crollo di Vodafone ha avuto su tutto il comparto telecomunicazioni a livello europeo. I risultati diffusi questa mattina, al di là dei guadagni ottenuti, mettono in luce un tasso di crescita piuttosto rallentato rispetto a quelle che erano le stime della vigilia. I dati diffusi da Vodafone sono i primi di tutto il settore e non è stato difficile immaginare una situazione analoga anche per gli altri gestori, i quali, di conseguenza hanno riportato perdite altrettanto sotanziali dalla seduta di oggi.
A Piazza Affari le notizie provenienti dal versante petrolio e la momentanea risalita della Borsa Usa movimentano il finale di seduta e riportano gli indici in parità . Il Mibtel chiude a +0,07%, mentre l’S&P/Mib guadagna lo 0,07%. Male i titoli dei due settori che avevano trascinato i listini al ribasso, il tecnologico e il telefonico. Segue una lista dei titoli più attivi negli scambi odierni:
Assicurazioni Generali ha pareggiato le perdite odierne chiudendo a +0,43%, dopo una giornata che aveva visto il titolo costantemente in rosso
Banca Italease ha vissuto la giornata peggiore degli ultimi 4 mesi, con una perdita che supera l’11%. In un comunicato odierno Italease ha smentito le voci circa un possibile interessamento da parte della tedesca DZ Bank. Il titolo, che in mattinata era schizzato in alto fino a raggiungere quota +22%, è sprofondato dopo le precisazioni sulla banca tedesca.
Banco Popolare ha fatto registrare la perdita più grave delle ultime due settimane chiudendo a –2,31%. Exane BNP Paribas ha tagliato il suo prezzo di stima per tutti i titoli bancari italiani a causa della fase di debolezza del mercato nostrano.
Edison guadagna l’1,39%, dopo che Eni ha reso noto la scoperta di giacimenti di gas nel canale di Sicilia. Edisono è partecipe al 40% nel progetto che ha portato alla nuova scoperta.
Eni avanza dell’1,83%. Credit Suisse ha tagliato il prezzo di stima del titolo da 32 euro a 31,3 euro ritirando la sua raccomandazione “neutral”. Il comparto petrolifero è stato il secondo con i risultati migliori nell’indice Dj Stoxx 600.
Gruppo Editoriale L’Espresso perde per la prima volta negli ultimi 5 giorni chiudendo a –2,5%.
Italcementi chiude in negativo dopo quattro sedute in salita. Il titolo scivola dell’1,72%. Intermonte Sim declassa il titolo da “outperform” a “neutral”.
Snam Rete Gas fa registrare un incremento dell’1,43%. Deutsche Bank mantiene la sua raccomandazione sul titolo. L’azienda ha ottenuto buoni guadagni nel primo trimestre dell’anno. Si attendono i nuovi risultati in uscita il 29 di Luglio.
Telecom Italia, in linea con le perdite di tutto il comparto telefonia, cede il 4,37%. Stesso discorso per Fastweb (-3,53%) e Tiscali (-2,40%).