Seduta positiva per i principali mercati azionari europei che hanno accolto favorevolmente le notizie relative al mercato del lavoro americano, che, inaspettatamente nel mese di Luglio ha fatto segnare un aumento degli occupati pari a 29 mila unità. Per tutta la giornata gli indici europei si sono mantenuti ben sopra la parità, le chiusure migliori sono quelle di Parigi con il Cac40 a +1,85% e Londra dove l’indice Ftse 100 ha guadagnato l’1,91%.
A Piazza Affari la seduta odierna è stata meno movimentata rispetto al resto d’Europa; al termine delle contrattazioni il Mibtel segna +0,62%, mentre L’S&P/Mib chiude con un guadagno dello 0,48%. Positivo anche l’All Star a +0,91%. I listini italiani soffrono la pesantezza del titolo Telecom, che termina la giornata con un preoccupante –4,38%. Gravano sulle azioni di Telecom le parole di Gilberto Benetton, che in un’intervista pubblicata sul Sole 24 Ore, ha parlato delle difficoltà dell’azienda italiana e ha presagito un imminente aumento di capitale, notizia smentita nel pomeriggio dal presidente della compagnia Galateri di Genola.
A sostenere gli indici, invece, l’ottima prova del comparto lusso, uno dei più sensibili alle condizioni del mercato americano, favorito dal recupero del dollaro sull’euro. Chiusura in forte rialzo per Luxottica e Bulgari, rispettivamente a + 3,98% e +5,25%. Importanti Acquisti anche sul titolo Mediaset (+4,42%); l’azienda ha chiesto un risarcimento di 500 milioni a Google e You Tube, i colossi di Internet, rei di aver sfruttato e commercializzato filmati di proprietà di Mediaset per un totale di circa 325 ore di trasmissione.
In rialzo gli assicurativi dove spicca il +3,64% di Alleanza, che proprio oggi ha diffuso sorprendenti dati semestrali. In lieve rialzo i bancari con le buone prestazioni di Banca Popolare di Milano (+2,75%), Banco Popolare (+1,76%) e Unicredit (+1,28%). In calo Saipem (-0,64%) e Tenaris (-1,55%) tra gli energetici, mentre guadagnano leggermente Enel, Eni e Snam Rete Gas.
A Wall Street, nel frattempo vanno riducendosi i guadagni sui principali listini dopo un avvio in forte rialzo. Il Dow Jones è leggermente sopra la parità a +0,30%, mentre il Nasdaq e sceso a –0,76%. Giornata intensa per il mercato azionario Usa segnato da importanti eventi come la firma del presidente Bush al piano di salvataggio del settore immobiliare e la pubblicazione dei dati sulle scorte di greggio. Proprio il dato sulle riserve petrolifere americane ha ridimensionato i guadagni di inizio seduta, in quanto, subito dopo la diffusione delle cifre, che indicano un calo del 13% su base annuale, le quotazioni del petrolio hanno ricominciato a crescere, con un evidente effetto negativo sugli scambi azionari.