La nuova seduta di contrattazioni sulle Borse europee mostra un andamento decisamente negativo. Tutti i principali indici del Vecchio Continente fanno registrare ribassi superiori al punto percentuale. La paura degli investitori è tutta da attribuire al nuovo crollo dei finanziari che ha caratterizzato la giornata borsistica di ieri sul mercato americano, e che in nottata ha provocato lo scivolone della Borsa di Tokyo, con il Nikkei in chiusura a –2,28%. Gli analisti si sono dimostrati abbastanza pessimisti sui conti di Lehman Brothers contribuendo ad accentuare la pressione all’interno di un settore, quello finanziario, già drasticamente in bilico. Ieri a Wall Street ennesimo tonfo delle agenzie parastatali Fannie Mae e Freddie Mac che hanno perso, rispettivamente, il 24% e il 21%.
Le perdite di inizio settimana hanno provocato il peggior ribasso degli ultimi 2 anni per l’indice MSCI Word. Tutti i settori dell’indice hanno subito flessioni più o meno gravi. I Futures sull’indice Standard & Poor’s 500 questa mattina, a circa mezz’ora dall’apertura degli scambi, perdeva già lo 0,5%, mentre il Dow Jones Stoxx600 cedeva l’1,6%.
Gli azionisti aspettano con impazienza i risultati dell’indice Zew tedesco, previsti per le 11 di questa mattina, e la pubblicazione dei dati macro Usa sui prezzi alla produzione e sulle licenze edilizie, che invece saranno comunicati nel pomeriggio prima dell’apertura di Wall Street.
Intanto il mercato milanese, dopo l’apertura in linea con i ribassi europei, continua la sua discesa portando Mibtel ed S&P/Mib verso quota -1,5%. Ancora vendite su Seat Pagine Gialle dopo il recupero delle scorsa settimana. Pochissimi i segni più tra i quali si segnalano Parmalat e Saipem.