Il rischio di bolle speculative percorre ormai buona parte delle economie asiatiche. Questa mattina la banca centrale dello Sri Lanka ha chiesto alle banche locali di aumentare la quantità di capitali accantonati, per far fronte all’accelerazione dell’inflazione, che ha raggiunto un picco considerato preoccupante.
Un ulteriore segnale - riferisce l’agenzia Bloomberg - della necessità di attuare una exit strategy rispetto agli stimoli fiscali introdotti nel corso della crisi finanziaria globale.
La manovra della banca centrale - ha spiegato il governatore Nivard Cabraal - non è tuttavia, per ora, una regola imposta a tutti gli istituti. Si tratta, piuttosto, di un “suggerimento”.
I prezzi al consumo nella capitale, Colombo, sono cresciuti nel mese di gennaio del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il tasso di inflazione, nei primi 10 mesi del 2008, era salito ad un ritmo superiore al 20%, il che aveva creato problemi valutari e un deterioramento degli investimenti. Le autorità dello Sri Lanka, dunque, temono di dover ripercorrere tale periodo, anche se Cabraal ha spiegato che «la crescita dei prezzi non giunge inaspettata. Secondo le nostre stime l’inflazione continuerà ad aumentare fino ad aprile, ma successivamente dovrebbe stabilizzarsi». ( Fonte: valori.it)
Redazioneonline- Osservatorio Internazionale
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