La mattina è iniziata sotto il segno della debolezza sul fronte scambi azionari in Europa. I principali mercati di scambio del Vecchio Continente, dopo le prime contrattazioni sono tutti sotto la parità. L’indice Dax a Francoforte perde mezzo punto percentuale, a Parigi il Cac40 ha aperto con una flessione dello 0,53%, mentre l’Ftse100 a Londra perde lo 0,9%. Ad appesantire i listini le perdite del comparto materie prime, ieri protagonista di un deciso rialzo. Il settore fa registrare una perdita dell1,23% sull’indice Dow Jones Stoxx 600. Influisce in maniera negativa la performance della Borsa di Tokyo, dove in nottata l’indice Nikkei ha archiviato la seduta con una perdita dello 0,95%. Per adesso sembrano non avere effetto i segnali positivi provenienti dal mercato americano; Wall Street ha concluso le contrattazioni di inizio settimana con un buon livello di guadagno e con il petrolio nuovamente in ribasso a 114,45 dollari al barile nonostante la crisi caucasica.
A Milano la situazione non è diversa da quella del resto d’Europa. Il Mibtel cede lo 0,36%, mentre l’S&P/Mib fa registrare una perdita dello 0,39%. In rosso anche l’All Star a –0,2%. Listini appesantiti dall’andamento negativo dei titoli legati al petrolio dove troviamo Tenaris a –3,7%, Saipem a –1,7% e Eni –1,07%. In controtendenza le azioni Erg che fanno segnare un rialzo di oltre 5 punti percentuali. Buona prova di Fastweb (+1,7%) che sfrutta il parere positivo espresso da Jp Morgan; la banca americana ha alzato la raccomandazione sui titoli della compagnia da “underweight” a “neutral”. Intanto continua la corsa al rialzo di Seat Pagine Gialle (+6,7%); sul fronte positivo troviamo anche Prysmian (+2%) che beneficia dell’annuncio fatto dall’amministratore delegato Valerio Battista riguardo all’interessamento dell’azienda per il mercato russo e quello cinese.
Per quanto riguarda il mercato valutario continua a essere debole l’Euro nei confronti del dollaro. La moneta unica è ora scambiata intorno agli 1,49 usd dopo aver raggiunto un minimo di 1,4812. Si tratta del peggior risultato degli ultimi 6 mesi per la valuta europea che perde terreno anche contro lo Yen a 163,74.