A Wall Street la seduta di Borsa inizia sotto il segno del timore da parte degli azionisti, i quali devono fare i conti con un nuovo rialzo del prezzo del greggio, tornato sopra i 114 dollari al barile. Listini trascinati giù dalla debolezza del comparto finanziario che paga i conti in rosso presentati da Ubs. Tra i bancari ingenti perdite per Jp Morgan (-3,2%), Goldman Sachs (-3,8%), Morgan Stanley (-3,1%) e la stessa Ubs (-2,5%).
Torna a farsi sentire l’incubo della crisi finanziaria che negli ultimi tempi sembrava aver allentato la presa. Una serie di notizie deludenti hanno fatto riemergere tutta la fragilità di un settore, quello bancario, che da oltre un anno è sprofondato in un baratro profondo. A partire dalla metà di luglio, gli aiuti promessi dal Governo Bush per arginare le difficoltà in cui versano gli istituti di credito, hanno avuto come effetto quello di alleggerire la pressione che si era venuta a creare con il quasi fallimento dei due colossi dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac, gli istituti che insieme hanno erogato circa la metà dei mutui immobiliari attualmente presenti sul mercato americano.
Nemmeno l’inattesa riduzione del deficit commerciale Usa e l’andamento in deciso recupero del dollaro sulle altre principali valute, sono riusciti a far passare in secondo piano le notizie provenienti dai principali istituti bancari: JpMorgan sotto di 1,5 miliardi di dollari, i conti in rosso di Ubs, il downgrade per Goldman Sachs.
Molto pochi i segni verdi sui vari indici. Acquisti su Apple, che risente ancora delle ottime vendite dell'iPhone. Il nuovo aumento del petrolio non sembra aver avuto i soliti effetti negativi su auto e compagnie aeree che continuano l’andamento in rialzo della vigilia.
Il salvataggio di Citigroup spinge in alto le Borse europee
Le banche concedono sempre meno mutui. Acquisti e vendite delle case in picchiata
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