La nuova ventata di preoccupazione che ha colpito il sitema finanziario Usa si ripercuote con decisione sui mercati azionari d’oltreoceano. Prima dell’apertura delle Borse americane sono stati diffusi i conti trimestrali di Freddie Mac, l’istituto di credito che nei giorni scorsi ha evitato il fallimento grazie alle misure speciali varate dal governo Bush. Le perdite trimestrali dell’istituto si aggirano intorno agli 821 milioni di dollari, una cifra ben più alta rispetto a quella stimata dagli analisti; oltre ai conti trimestrali Freddie Mac ha annunciato anche un sostanziale taglio dei dividendi pari all’80%. Sotto le aspettative anche i conti di Whole Food Market, il più grande rivenditore di prodotti alimentari Usa, e quelli di Sprint Nextel, colosso del settore telecomunicazioni.
In apertura di Borsa il titolo Freddie Mac è subito schizzato in basso del 15%, arrivando ad una perdita che dall’inizio dell’anno si attesta intorno all’80%. Durante le prime battute il Dow Jones segnava –0,48%, mentre il Nasdaq perdeva lo 0,2%. La tensione del settore finanziario ha colpito pesantemente anche American Express in flessione del 2,17%.
In Europa la seduta nel pomeriggio vede i principali indici di Borsa contrastati dopo la buona partenza di questa mattinata. A scuotere negativamente i mercati azionari oltre alle notizie provenienti dagli Stati Uniti, anche la diffusione dei dati relativi agli ordini industriali in Germania, sorprendentemente in calo nel mese di giugno (-2,9%). Il Dax30 a Francoforte è in perdita dello 0,1%, il Cac40 di Parigi guadagna lo 0,92% e l’indice Ftse100 è poco sopra la parità. Perdite nei settori telecomunicazioni, media, farmaceutico e utilities. Bene invece i bancari sospinti dai dati semestrali diffusi in mattinata da Bnp Paribas.
Piazza Affari sembra aver risentito di meno della ventata negativa proveniente dagli Stati Uniti. Il Mibtel segna +0,24%, mentre L’S&P/Mib guadagna lo 0,24%. In rosso l’All Star a 0,17%. Continua l’andamento in salita per Atlantia (+6%) grazie agli ottimi semestrali. Da segnalare anche gli acquisti su Geox (+2,5%) e sulla petrolifera Tenaris (+2,4%) che ieri era stata protagonista di una giornata di vendite.