EURO - Dollaro
In attesa di conoscere le decisioni di
Fed e
Bce in materia di politica monetaria i
l dollaro americano continua la rimonta iniziata dopo la metà di luglio nei confronti delle principali valute. Nel corso dell’ottava vari fattori hanno contribuito al successo del dollaro contro l’
Euro,
scambiato venerdì a quota 1,5564, contro l’1,5709 di lunedì.
Innanzitutto la
stabilizzazione del prezzo del petrolio in netto ribasso rispetto ai massimi di luglio, nonchè la diffusione di alcuni dati
macro Usa migliori delle attese; contrazione degli occupati di minore entità rispetto alle stime,
ISM manifatturiero sorprendentemente in positivo,
PIL che nel secondo trimestre è salito dell’1,9% risultando però leggermente inferiore rispetto alle indicazioni degli economisti.
Attesi in settimana i dati sull’
ISM non manifatturiero di luglio in America, mentre in Europa saranno presentati i numeri sulle vendite al dettaglio di giugno e il dato finale sui
PMI servizi e composito di luglio.
EUR/GBP
Rimane praticamente invariato il rapporto della sterlina nei confronti della moneta unica. Venedì l’euro era scambiato a 0,7879 Gbp.
Nel corso dell’ottava alcuni dati macro inglesi hanno messo in evidenza una situazione economica piuttosto tesa, che comunque sembrano non aver avuto effetti negativi sulle quotazioni della valuta britannica; fiducia dei consumatori ai minimi nel mese di luglio, prezzi delle case in calo dell’8,1% su base annua (il ribasso più brusco dal 1991), vendite al dettaglio in forte calo e crollo del numero dei mutui erogati.
Infine il Pmi manifatturiero è sceso ai livelli minimi da quasi 10 anni. Attesa per giovedì la riunione della Boe (Bank of England) che dovrebbe mantenere invariati i tassi d’interesse al 5%.
EUR/JPY
Settimana iniziata all’insegna della debolezza per la valuta asiatica che poi riesce a recuperare progressivamente fino a chiudere a quota 167,55 nei confronti dell’Euro, contro i 169,40 di lunedì. Le performance non particolarmente brillanti dei mercati azionari mondiali hanno in parte favorito la rimonta dello Yen.
Tra i dati macro pubblicati durante la settimana alcuni sono risultati in linea con le attese, mentre altri hanno deluso. Disoccupazione in aumento oltre le stime a quota 4,1% in giugno, consumi per le famiglie in calo nello stesso mese dell’1,8%.
Positiva, invece, la rilevazione sulle vendite al dettaglio in crescita dello 0,3% su base annua; deludono, infine, i dati preliminari sulla produzione industriale giapponese di giugno, in calo del 2% rispetto al mese precedente.