Euro / Dollaro
Il cambio euro/dollaro è rimasto stabile nel corso dell’ultima settimana. La valuta Usa, con oscillazioni che sono andate da un minimo di 1,3259 ad un massimo di 1,3769, ha chiuso l’ottava a 1,3410.
I timori di recessione, avanzati da Bernanke, hanno trovato conferma nei pessimi dati macro diffusi in settimana. Giovedì l’indice di Philadelphia Fed è crollato a -37,5%, seguito dall’indice di fiducia dell’università del Michigan in calo a 57,5. Tuttavia, se la situazione economica degli Stati Uniti non è proprio florida, sul versante europeo le cose non vanno affatto meglio; lo Zew tedesco di ottobre, infatti, è sprofondato a -62,7% contro il precedente -40,9%.
In settimana previsti pochi dato macro, venerdì sarà comunicata la stima flash sul PMI dell’area euro.
Euro / Sterlina
La sterlina ha guadagnato l’1,38% sulla moneta unica chiudendo venerdì a 0,7761. Pesa sul risultato l’impegno delle autorità inglesi per far fronte alla crisi economica che attanaglia il paese.
I dati macro diffusi evidenziano tutte le difficoltà che il Regno Unito si trova a dover affrontare in questo particolare momento. Disoccupazione in crescita e inflazione che rimane stabile sui livelli dei mesi passati. Attesi per giovedì e venerdì i dati sulle vendite al dettaglio relativi al mese di settembre.
Euro / Yen
Valuta nipponica in calo rispetto all’euro dell’1,02% e scambiata a 136,21. L’economia del paese rimane debole come dimostrano i dati macro diffusi in settimana.
Indice dell’industria terziaria in calo dell’1,4%, vendite dei magazzini di settembre sotto del 4,6%, rispetto al -4,1% del mese precedente. Attesi per questa settimana l’indice sulle attività industriali di agosto.