Euro / Dollaro
Il dollaro, pur conservando la sua incostanza e leggerezza, potrebbe nell’immediato operare recuperi importanti prevedendo una ripresa nel comparto finanziario che nell’ultimo periodo con il default dei due colossi dei subprime e del deterioramento del credito anche ai mutui primari ha contribuito ad indebolire ulteriormente la moneta.
Il calo del prezzo del greggio e lo storno della moneta unica hanno facilitato una leggera ripresa del biglietto verde, in linea con le esortazioni del segretario al Tesoro Paulson che ha ribadito l’importanza di un dollaro forte per ristabilire l’economia del paese.
Potremo considerare verosimile un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve se l’inflazione continua a crescere ancor prima della ripresa dei settori del lavoro e della finanza.
Nella giornata del 28 il dollaro ha chiuso su livelli di poco sotto 1.57 contro euro.
Eur - JPY
Tokio chiude in ribasso sulla scia di Wall Street, in ribasso dell’1,45%, il Nikkei si porta a quota 13.159,45 punti, ben più basso dell’ultima seduta. Ci attendiamo che la frenata dell’economia europea possa stornare la moneta unica e facilitare un rialzo dello yen.
I prezzi al consumo nazionali giapponesi si sono attestati nell’ultimo mese all’1,9%, in linea con le attese.